Liberi professionisti allo s-BANDO, uniti si vince!

Le istituzioni toscane rinnovano il sostegno ai coworking, l’ultima delibera della giunta regionale prevede infatti lo stanziamento di 311.000 euro nell’arco di tre anni per chi vuole lavorare all’interno degli spazi condivisi.

È ufficiale, il primo bando per coworking uscito tre anni fa ha funzionato con successo e per questo la Regione Toscana lo propone di nuovo, l’uscita è prevista entro la fine di maggio e sarà rivolto ai liberi professionisti di età compresa tra i 18 e i 40 anni.

Smart Hub è stato tra i pionieri che hanno aderito e promosso il bando del 2014, elaborato all’interno del progetto GiovaniSì per incentivare il lavoro nei coworking, è già presente nell’elenco regionale qualificato e si candida a riaffermarsi come uno dei punti di riferimento nell’area fiorentina.

La volta scorsa, Smart Hub aveva offerto consulenza e un aiuto concreto per la compilazione delle domande, ottenendo l’approvazione di tutti i progetti presentati e anche per questo rinnova il suo impegno in tal senso.

Vediamo di sintetizzare i punti salienti che caratterizzeranno il nuovo bando.

La Toscana si impegna di fatto ad assegnare nuovi voucher fino a 4.000 euro – raddoppiando quindi la cifra del precedente bando – a chi porta avanti determinati percorsi lavorativi come libero professionista all’interno dei coworking.

Un sostegno istituzionale che consolida una realtà in continua espansione. Una conquista e un’importante conferma per questa forma di lavoro condiviso nata dal basso, dall’estro dei nuovi lavoratori votati alla libera professione e a far girare l’economia attraverso proficui progetti imprenditoriali.

Come dicevamo, il bando si rivolge alle persone che lavorano o che vorrebbero lavorare all’interno dei coworking. Gli aspiranti coworker potranno fare richiesta di un voucher che è sostanzialmente un rimborso delle spese per lavorare in uno spazio condiviso.

Tra le novità di quest’anno, verrà data la possibilità di ricevere una copertura delle spese di viaggio per svolgere parte dell’attività in altri coworking al di fuori del territorio regionale, per promuovere quindi la mobilità e la creazione di un network di ampio respiro.

Autonomia lavorativa condivisa, questo l’aspetto cardine dei coworking che le istituzioni ammirano: la capacità di ottimizzare il tempo e lo spazio di un lavoro svolto liberamente e che al tempo stesso crea connessioni, interrelazioni… insomma tutti gli aspetti aggregativi che un coworking dà pur rispettando le diverse libertà individuali.

Qualità, innovazione, piani finanziari concreti e coerenti, allargamento di prospettive, miglioramento professionale che si rifletta anche a livello territoriale… questi sono, a grandi linee, i requisiti progettuali richiesti per l’assegnazione dei voucher.

Per avere qualche chiarimento preliminare, nell’attesa che il bando esca con la definizione di tutti i dettagli, sia successivamente per la compilazione della domanda, potete rivolgervi a Smart Hub e ricevere gratuitamente la consulenza degli esperti di settore che lavorano al suo interno.

Vi aspettiamo, per non lasciarvi allo s-bando e perché ogni giorno mettiamo in pratica un’unione che fa la forza… Be Smart!