“Generazione Partite IVA”, le novità per il 2017

Negli anni ‘80 o all’inizio degli anni ‘90, quando ancora non c’era la crisi e la società era un po’ più frivola, al ritmo della notte, delle discoteche e dei night club, dei pantaloni a vita alta e delle permanenti… nasceva una generazione di precari, di lavoratori autonomi, di future Partite IVA
 

Ma ancora non era dato saperlo, si poteva spendere e spandere senza presagire il tracollo.Eccoci però arrivati, nel 2016, alla resa dei conti: una generazione che oggi ha dai 25 ai 40 anni e che il posto fisso se lo sogna, che vede un contratto a tempo indeterminato come un miraggio.

Se lo sogna anche perché solo in pochi hanno trovato un impiego tradizionale. Il monito del nuovo millennio è: “non c’è più posto, inventatevi un mestiere!”.

Ed ecco che allora, usciti perlopiù dalle Università, i ragazzi di oggi si sono trovati spaesati, in un limbo senza prospettive, sulle spalle dei genitori e nessun’altra garanzia.

Ok, inventiamoci un mestiere, e poi? Poi apriamo la Partita IVA, cerchiamo almeno in questo di renderci autonomi.

Renderci autonomi sì, ma senza ferie pagate, senza malattia, senza tredicesima e quattordicesima… Più che autonomi, non assistiti.

Date però le numerose polemiche, qualche passo in favore delle Partite IVA è stato fatto e proprio questa settimana ha iniziato il suo iter parlamentare la manovra di bilancio per il 2017. Ecco i punti salienti per la “generazione Partite IVA”:

• in primis si è pensato di agevolare tutti quei lavoratori autonomi che opteranno per la fatturazione elettronica, semplificando più che altro gli oneri burocratici che circondano l’emissione di una fattura

• è prevista inoltre l’abolizione dell’IRAP 2017 per professionisti, studi professionali, imprenditori senza dipendenti o con un solo dipendente che svolge funzioni esecutive

• altra abolizione molto agognata riguarderebbe gli studi di settore

• novità importante, infine, dovrebbe essere la “flat tax” al 24%, come riporta un recente articolo di “Il Sole 24 Ore”: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi

Che dire, andiamo avanti, speranzosi… In attesa che il governo approvi le riforme, cerchiamo almeno di abbattere i costi di affitto e utenze e, contro un mondo che ci vuole lasciar soli, optiamo per la condivisione scegliendo come posto di lavoro un coworking come Smart Hub.

Perché Smart Hub è frequentato soprattutto da lavoratori autonomi che ogni giorno devono far fronte alle problematiche che avere una Partita IVA comporta, e con cui è quindi possibile consultarsi, discutere e creare una rete che è anche una forma di mutuo soccorso all’insegna di un monito che inneggia alla positività: Be Smart!